Caldo d'estate? Una casa in legno è naturalmente fresca. Grazie al cappotto! - La tua casa in legno

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17 Luglio 2014
Categoria
Case in legno
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Cappotto termico? Serve anche d’estate! Certo, parlare di cappotto d’estate fa sudare al solo pensiero, ma nel caso di un immobile, è invece la soluzione giusta per non soffrire la calura estiva e per non caricare la bolletta e non condizionare artificialmente l’ambiente dove si vive.


Grazie all’eccezionale isolamento termico del legno, non sarà più necessario affidarsi a costosi impianti di condizionamento per tenere fresca la casa d’estate. Uno sfasamento ottimale si aggira intorno alle 12-16 ore: così infatti il flusso termico di picco del dopo pranzo giunge all’ambiente interno sulle 2:00-6:00, le ore più fresche, dove si può anche contare sulla ventilazione naturale che deve poter contare all’esterno su un ambiente con temperature più basse.

Le domande (e le risposte) più frequenti

Serve il permesso per costruire?
Sì, per costruire in legno si segue lo stesso iter della muratura, del cemento o dell’acciaio.

Perchè una casa in legno “vale” di più?
Con le nuove normative, dal 2021 si potranno costruire solo case a energia zero. Le altre varranno meno. Molto di meno. Costruire in legno significa risparmiare sulla bolletta energetica, anticipare la normativa e quindi avere un immobile con un valore sempre crescente.

Si può costruire su un terreno agricolo?
No, a meno che tu non sia un coltivatore diretto (nel caso, dipende se si ha il cd. “lotto minimo”) o che non vi sia un intervento di demolizione/ricostruzione.

Per altre domande, non esitare a contattarci!

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