Quanto dura un cantiere di una casa in legno? Molto meno di uno tradizionale - La tua casa in legno

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24 Maggio 2016
Categoria
Case in legno
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Quali passi deve fare chi vuole valutare la scelta di una casa in legno? Il percorso è analogo a quello per un fabbricato in laterocemento o in acciaio. Si parte dalla necessità di un terreno su cui costruire e dalla scelta di un’impresa seria ed affidabile, ma le procedure autorizzative da seguire sono le medesime rispetto a qualsiasi altra costruzione, così come la predisposizione degli allacci. Tenendo anche presente che le fondamenta di una casa – qualsiasi sia la struttura montata al di sopra – vengono realizzate in calcestruzzo.

Diretta conseguenza della necessità di definire bene gli aspetti progettuali, è che le case in legno hanno costi e tempi certi; fissati prima dell’inizio dei lavori e difficilmente sforabili. Esaminando casi reali di proposte sul mercato, per una villa uni o bifamiliare, l’investimento richiesto va dai 1.200 euro al mq fino anche a 3mila euro o più. La media si aggira, normalmente, intorno ai 1.500/1.800 euro al mq, tutto compreso. Sotto l’aspetto dei tempi, il cantiere in genere è molto più breve rispetto a una struttura tradizionale: per la sola parte strutturale bastano anche quindici giorni. Per poter traslocare, l’attesa in genere è di 5 o 6 mesi da quando si chiude il contratto con l’azienda.

Perché scegliere una casa in legno? Sono ecologiche, grazie a una materia prima riciclabile (e alla presenza sul mercato di aziende che propongono anche fabbricati assemblati senza l’uso di chiodi o colle); garantiscono alte prestazioni energetiche (se si scelgono buoni serramenti e finiture, i consumi possono essere inferiori dell’80% rispetto a un edificio “tradizionale” mediamente efficiente); sono case che assicurano una classe energetica A e che spesso sono accompagnate da protocolli volontari, come Casaclima, Arca o Passivhaus; preservano il comfort interno, grazie alle proprietà di isolamento insite nel materiale e all’assemblaggio a secco, senza l’uso di acqua per le malte e gli intonaci. Questo tipo di costruzioni è poi anche antisismico, perché l’impatto distruttivo dei terremoti è proporzionale alla massa e il legno pesa la metà rispetto alla muratura. Contrariamente a quanto si possa pensare, è buona la resistenza al fuoco, perché – pur costruite con un elemento ovviamente combustibile – le case in legno consentono di ottenere una resistenza strutturale certa e certificabile e tendono a non collassare in modo improvviso.

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