In arrivo nel Lazio la legge che sostituirà il Piano Casa: ecco tutte le novità - Rubner haus Roma - Latina - Frosinone

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4 luglio 2017
Categoria
Case in legno
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Il Consiglio regionale del Lazio è al lavoro per approvare il disegno di legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio che disciplina riqualificazioni urbane, demolizioni, ricostruzioni e ampliamenti volumetrici.

Saranno strutturali alcune norme del Piano Casa Lazio

La legge incentiva il miglioramento del patrimonio edilizio esistente, favorisce il recupero delle periferie, promuove e agevola la riqualificazione delle aree urbane degradate e delle aree produttive. Secondo la Regione, infatti, la riqualificazione della città può limitare il consumo di suolo, incrementare le aree pubbliche e realizzare nuove opere pubbliche o potenziare quelle esistenti. La norma concede premialità che consistono nell’attribuzione di ulteriori previsioni edificatorie rispetto a quelle ordinarie, fino al 35% della superficie lorda esistente e fino al 40% nel caso in cui sia ridotta la superficie coperta a favore della superficie permeabile.

Nel Lazio premialità volumetriche fino al 40%

Il provvedimento fissa anche livelli di punteggio minimo da raggiungere per il Protocollo Itaca per assicurare un’adeguata sostenibilità energetica e ambientale degli edifici. Il ddl affida un ruolo centrale ai Comuni nel promuovere, incentivare e realizzare, attraverso strumenti ordinari, una rigenerazione urbana concepita per migliorare la “qualità della vita” dei cittadini. I programmi di rigenerazione urbana, infatti, saranno affidati all’approvazione dei Comuni, valutando anche le proposte dei privati e delle associazioni consortili di recupero urbano.

Rigenerazione urbana: le zone del Lazio interessate

Gli interventi di rigenerazione saranno consentiti nelle porzioni di territorio urbanizzate, su edifici realizzati legittimamente e su quelli sanati. Le zone escluse sono quelle interessate da vincolo di inedificabilità assoluta, le aree protette (seppure con alcune eccezioni) e le aree agricole, in cui però saranno consentiti gli interventi nelle zone riconosciute nel Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr) come “paesaggio degli insediamenti urbani” e “paesaggio degli insediamenti in evoluzione”. Infine, il ddl esclude dai programmi di rigenerazione urbana le zone individuate come insediamenti urbani storici dal Ptpr.

Fonte: Edilportale



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