Ecco perché una casa abusiva non può mai essere "sicura" - La tua casa in legno

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24 agosto 2017
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Alla fine è venuto fuori che l’edificio di Casamicciola crollato per una scossa di modesta entità era una casa abusiva. Sotto le macerie sono stati estratti due bambini, fortunatamente vivi.
La palazzina, svela il proprietario, fu costruita negli anni ’50 (non si sa se regolarmente o meno, erano anni particolari) ed è stata oggetto di superfetazioni abusive negli anni ’80 e ’90.
Ricordiamo che legno o cemento, acciaio o laterizio, una casa abusiva non può offrire alcuna garanzia di sicurezza, stabilità e lavoro fatto a regola d’arte.

Perché? Quando si costruiscono manufatti abusivi mancano:
– progettista
– indagine geologica
– calcolo statico
– direttore dei lavori
– sicurezza in cantiere
– collaudo finale
– ditta certificata

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Ovviamente, lo stesso discorso vale anche per gli edifici originariamente abusivi e poi “sanati”. Sembra banale sottolinearlo, ma il condono non regala l’antisismicità. E diciamo anche che troppi edifici costruiti nei decenni passati non offrono alcuna garanzia. E andrebbero “sostituiti”. Ricordiamo quanto disse il compianto Aldo Loris Rossi, che fu urbanista e ordinario di Progettazione architettonica e ambientale all’Università Federico II di Napoli: “In Italia bisogna rottamare la spazzatura edilizia post-bellica, senza qualità, interesse storico ed efficienza antisismica. Si tratta di circa quaranta milioni di vani, costruiti tra il 1945 e il 1972-75, che non solo non sono meritevoli di conservazione, ma che andrebbero distrutti quanto prima”.

Costruendo in maniera abusiva si risparmia qualche migliaio di euro, è vero. La burocrazia è ottusa, pedante e infinita, è vero. Ma quanto vale la vita tua, dei tuoi figli e dei tuoi cari? A te la risposta.

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