Terremoto di Casamicciola: cosa scrisse Giuseppe Mercalli nel 1883 - La tua casa in legno

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27 agosto 2017
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Giuseppe Mercalli, da “L’isola Ischia ed il terremoto del 28 luglio 1883″: “Dopo la catastrofe del 28 luglio mi portai all’isola d’Ischia per studiarvi gli effetti e per raccogliere le notizie genuine di quel disastroso terremoto. A questo scopo mi fermai nell’isola quattro giorni in settembre e 8 giorni in novembre. La scossa nei luoghi più danneggiati non fu preceduta immediatamente da rombo, ma invece accompagnata da rombi e detonazioni sotterranee; fu sussultoria ed ondulatoria, e cagionò anche movimenti rotatori del suolo e di vari oggetti… durò 15 secondi e forse più. A Casamicciola fu preceduta di pochi minuti da una piccola scossa con rombo. La causa di tanta rovina non è solo la violenza del terremoto ma anche la poca solidità delle case e specialmente la scarsezza e la cattiva qualità del cemento usato nella loro costruzione. E’ meglio non fare alcuna costruzione nuova in muratura e neppure riattare quelle lesionate nei luoghi più danneggiati, come Casamicciola“.

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Qui ulteriori considerazioni dell’INGV sul recente terremoto di Casamicciola: “Il forte danneggiamento rilevato nella zona alta di Casamicciola con intensità macrosismica VIII, oltre alla scarsa resilienza del costruito, è dunque imputabile sia alla superficialità dell’evento, che all’amplificazione locale dei terreni che ha dato valori di accelerazione del suolo di circa 0.28 g e di velocità di scuotimento del suolo di quasi 18 cm/s”.

 

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