Incentivi per rottamare l'edilizia postbellica non antisismica e priva di qualità - La tua casa in legno

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2 Ottobre 2017
Categoria
Case in legno
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facebook_mi_piaceServe un piano coerente di incentivi per rottamare la spazzatura edilizia che appesta la nostra bellissima penisola. “Dal dopoguerra a oggi si è realizzata la più grande espansione edilizia della storia d’Italia. Nonostante la popolazione sia sostanzialmente stabile da un quindicennio si è continuato a costruire residenze. Se nel 1945 si registravano 35 milioni di vani residenziali, oggi, assommano a circa 120 milioni; cioè, in quasi 60 anni sono stati edificati circa 85 milioni di vani, quasi due volte e mezzo quelli prebellici ereditati dopo 30 secoli di vita delle città italiane.
E la cosa più grave è che l’edilizia degli anni ’40, ’50 e ’60 non è antisismica, è stata costruita nell’emergenza e senza garanzie di stabilità, con esempi periodici di collassi improvvisi. Le prime leggi severe sull’edilizia antisismica, infatti, risalgono agli inizi degli anni ’70.Inoltre si tratta di edilizia di pessima qualità costruttiva, fatta con materiali scadenti.
Il cemento armato non dura in eterno, quindi, dopo 25-30 anni la resistenza si riduce progressivamente. Personalmente ho assistito alla demolizione di edilizia post-bellica degli anni ’40 e ’50 e ho notato che dentro il cemento non c’era più il ferro. In pratica il cemento non era più armato, ma ‘disarmato’. C’erano solo buchi arrugginiti, addirittura in alcuni casi abbiamo trovato reti di pollaio e filo spinato invece delle barre di acciaio previste dalla normative vigenti. Inoltre, se si usano materiali scadenti e non si rispetta il dettato delle leggi sull’edilizia antisismica, anche le case in cemento armato possono cedere, com’è successo in Abruzzo.
Prima che questa edilizia ci cada addosso, le istituzioni dovrebbero muoversi in tre direzioni: salvaguardia integrale dei centri storici e delle aree agricole – beni unici e irriproducibili – e rottamazione con incentivi di quella edilizia postbellica non antisismica e priva di qualità”.

Prof. Aldo Loris Rossi

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