Demolizione e ricostruzione a pari volumetria? Si applica sempre l'IVA del 10% - La tua casa in legno

Contattaci
29 Aprile 2018
Categoria
Case in legno
Commenti Commenti disabilitati su Demolizione e ricostruzione a pari volumetria? Si applica sempre l’IVA del 10%

Tags , ,

IVA in caso di demolizione e ricostruzione per accedere alle detrazioni (ristrutturazioni, riqualificazione energetica e Sismabonus)? E’ sempre il 10%, spiega l’Agenzia delle Entrate, perchè si applica “l’aliquota IVA agevolata prevista per gli interventi di ristrutturazione, vale a dire l’aliquota del 10 per cento, a condizione che le opere siano qualificate come tali dalla documentazione amministrativa che assente i lavori”.

IVA agevolata in caso di demolizione e ricostruzione

Infatti si “prevede l’applicazione dell’aliquota del 10 per cento per le prestazioni dipendenti da contratti d’appalto aventi ad oggetto la realizzazione degli interventi di recupero di cui alle lettere c), d) ed e) dell’art. 31 della legge n. 457 del 1978, come integrate dall’art. 3 del Testo Unico dell’edilizia n. 380 del 2001, (restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica), a prescindere dalla tipologia dell’immobile oggetto del recupero (cfr. risoluzione n. 157 del 2001 e n. 10 del 2003)”.

Per ristrutturazioni IVA è sempre al 10%

“Resta inteso – ricorda l’Agenzia delle Entrate – che, qualora gli interventi si configurino come “interventi di nuova costruzione”, si renderanno applicabili le diverse aliquote previste per le varie fattispecie (ad es. prima casa, immobile strumentale, “immobile di lusso”, ecc.)” e quindi niente IVA al 4%: “Si ricorda che con la circolare n. 11 del 2007 – punto 3.1, è stato chiarito che, nell’ipotesi in cui l’intervento di totale demolizione e fedele ricostruzione riguardi un’abitazione “prima casa”, non può trovare applicazione il trattamento fiscale di maggior favore, consistente nell’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 4 per cento prevista, ai sensi del n. 39) della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972, per i contratti di appalto relativi alla “nuova costruzione” di tali abitazioni, “… in considerazione del fatto che a seguito dell’interpretazione autentica operata dal T.U. dell’edilizia, gli interventi di demolizione e fedele ricostruzione (al quale appartiene l’intervento che gli istanti intendono realizzare – n.d.r.) non possono essere ricondotti alle ipotesi di nuova costruzione, bensì concretizzano interventi di recupero di edifici preesistenti”.

Comments are closed.

Scopri le ultime novità

Contattaci