Coltivatori diretti: nel Lazio tante opportunità per le attività integrate e complementari - La tua casa in legno

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3 maggio 2018
Categoria
Case in legno
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Nel Lazio, per i coltivatori diretti (CD) e gli imprenditori agricoli professionali (IAP), singoli o associati ci sono tante opportunità. Insomma, i “soggetti agricoli” e i “soggetti connessi” possono recuperare le strutture esistenti attraverso l’adozione di interventi di recupero, riuso e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente in ambito agricolo ricadente in stato di abbandono o di sottoutilizzo. Inoltre, possono localizzare i nuovi manufatti in adiacenza ai fabbricati già esistenti ovvero la loro concentrazione in un’unica area.

I fabbricati esistenti possono essere rifunzionalizzati, anche mediante la demolizione e la ricostruzione con sagoma diversa nonché la delocalizzazione all’interno dell’azienda agricola;
Gli annessi agricoli di nuova edificazione sono invece possibili nella misura massima del 50 per cento delle volumetrie realizzabili ai sensi dell’articolo 55, comma 6, della l.r. 38/99, fermo restando che nel calcolo del dimensionamento degli annessi agricoli realizzabili devono essere computati quelli eventualmente già esistenti.
Inoltre è consentita la deroga ai limiti relativi all’altezza ai sensi dell’articolo 57, comma 1, lettera b) della l.r. 38/99.

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Il regolamento disciplina le  seguenti attività: 1) ricettività e turismo rurale; 2) trasformazione e vendita diretta dei prodotti derivanti dall’esercizio delle attività agricole tradizionali; 3) ristorazione e degustazione dei prodotti tipici derivanti dall’esercizio delle attività agricole tradizionali; 4) attività culturali, didattiche, sociali, ricreative e terapeutico-riabilitative; 5) accoglienza ed assistenza degli animali.



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