Vita nominale di una costruzione: cosa significa e chi la determina - La tua casa in legno

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5 maggio 2018
Categoria
Case in legno
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Secondo le Norme Tecniche di Costruzione, la Vita nominale (VN) di una costruzione, così come definita al § 2.4.1 delle NTC, è “la durata alla quale deve farsi espresso riferimento in sede progettuale, con riferimento alla durabilità delle costruzioni, nel dimensionare le strutture ed i particolari costruttivi, nella scelta dei materiali e delle eventuali applicazioni e delle misure protettive per garantire il mantenimento della resistenza e della funzionalità”.
Attenzione: questo non vuol dire che al termine di tale durata l’edificio si disintegrerà, ma “nelle previsioni progettuali dunque, se le condizioni ambientali e d’uso sono rimaste nei limiti previsti, non prima della fine di detto periodo saranno necessari interventi di manutenzione straordinaria per ripristinare le capacità di durata della costruzione.
La vita nominale è una scelta la cui responsabilità ricade sul progettista (che può far ricorso o meno ai suggerimente delle norme tecniche di costruzione).
La Vita nominale indica il numero di anni durante i quali una struttura deve poter essere usata per lo scopo per cui è stata progettata. Questo parametro, previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, condiziona l’entità delle azioni sismiche di progetto. Per le costruzioni ordinarie, la vita nominale considerata è ≥ 50 anni.

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