Costruire in sicurezza: a Roma sono degradate il 14,7% delle case - La tua casa in legno

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20 Agosto 2018
Categoria
Case in legno
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Non solo i ponti. Anche le case in cui viviamo e in cui dovremmo sentirci – ed essere – protetti, sono a rischio. Basta scorrere i dati del censimento dell’ Istat per renderci conto che i nostri edifici sono gravemente malati. E tutt’ altro che sicuri: due milioni di case in tutto il Paese sono vecchie e in cattivo stato. Non solo. In Italia c’ è quasi mezzo milione di immobili in dissesto, parzialmente o totalmente inutilizzabili. Si tratta di 452.410 edifici classificati, secondo i parametri catastali, come degradati. I numeri sono chiari: 2.051.808 immobili residenziali, il 16,8% del totale, sono in mediocre o pessimo stato di conservazione. Una percentuale che sale al 21,1% per gli edifici costruiti prima del 1981, mentre la quota di riduce al 4,7% per quelli nati tra il 1981 e il 2011. In pratica, poco meno di un quinto delle case italiane è vecchio e in cattive condizioni. Le provincie più virtuose, o meno disastrate che dir si voglia, sono Prato (8,2%), Bolzano (8,5) e Siena (8,5%). Nel Lazio, gli edifici a rischio sono il 15,9% del totale. In particolare, a Roma è in cattivo stato il 14,7% delle strutture. «Viviamo in un Paese in cui, anche le case belle da vedere», spiega Marco Savoia, docente di Ingegneria Civile all’ Università di Bologna, «che appaiono solide, in realtà spesso non lo sono. Al momento dell’ acquisto molti si soffermano sull’ aspetto dei pavimenti, piastrelle e altri elementi secondari, quando invece sarebbe opportuno concentrarsi sulla sicurezza dell’ edificio». Abbattere e ricostruire, investire nell’ edilizia, è una scelta che potrebbe offrire ricadute positive per l’ economia italiana.

Libero quotidiano, 20 Agosto 2018

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