Buone notizie: detrazione del 65% in caso di demolizione e ricostruzione con volumetria inferiore - La tua casa in legno

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21 Luglio 2019
Categoria
Case in legno
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Sembrava a tutti una follia, ma gli incentivi fiscali previsti per gli interventi di demolizione e ricostruzione non si applicavano agli interventi che realizzavano una minore volumetria. Il che è in contrasto con le norme sul consumo di suolo e con il buonsenso. Finalmente, con la “Risposta 27 giugno 2019, n. 210” dell’Agenzia delle entrate, è stato specificato che un intervento ristrutturazione edilizia con demolizione e successiva ricostruzione può beneficiare della detrazione per il risparmio energetico, anche se l’edificio ristrutturato ha una sagoma diversa e volumetria inferiore rispetto al preesistente.

Il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici è inequivocabile: “la volumetria preesistente rappresenta lo standard massimo di edificabilità, cioè il limite massimo di volume edificabile, quando si tratta di interventi di ristrutturazione edilizia consistenti nella demolizione e ricostruzione, per i quali la norma non consente aumenti complessivi della cubatura preesistente”.

Di conseguenza, secondo il Cslp “interventi di demolizione e ricostruzione che non sfruttino l’intera volumetria preesistente, ma ne ricostruiscano soltanto una quota parte (…) appaiono rientrare a pieno titolo nella fattispecie della ristrutturazione edilizia, come definita a termini di legge, risultando pienamente in linea con le (…) finalità”.

Tali conclusioni muovono da un’analisi dell’evoluzione della normativa edilizia, culminata con le modifiche apportate all’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia dall’articolo 17 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. decreto Sblocca Italia), sempre nell’ottica di “semplificare le procedure edilizie e ridurre gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese”.

Secondo il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, “nel caso in cui il contribuente abbia realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e successiva ricostruzione, che abbia prodotto un edificio con sagoma diversa e volumetria inferiore rispetto all’immobile preesistente, potrà beneficiare della detrazione delle spese sostenute per la riqualificazione energetica, sempreché siano pienamente rispettati i limiti di efficienza e trasmittanza energetica imposti dalla normativa in materia”.

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