Tutte le detrazioni fiscali per la tua casa in legno nel 2020 - La tua casa in legno

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6 Febbraio 2020
Categoria
Case in legno
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Anche nel 2020 vi saranno numerose premialità fiscali (fonte: Altalex) per chi intenda fare demolizione e ricostruzione di un edificio esistente e sostituirlo con una casa in legno.

Ristrutturazioni: fino a 48.000 euro

Confermato dalla Legge di Bilancio per l’anno 2020, il bonus ristrutturazioni, beneficio ormai risalente nel tempo, consiste nell’opportunità di usufruire della detrazione IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 50% delle spese sostenute, e fino a un importo massimo pari ad euro 96.000, riferito ad ogni singola unità immobiliare. L’agevolazione concerne gli interventi finalizzati a ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali (condomini) ubicati nel territorio dello Stato italiano. Nella quantificazione della spesa sostenuta, sulla quale calcolare il bonus, fanno fede i bonifici bancari effettuati dal soggetto richiedente l’agevolazione.

Ecobonus: fino a 100.000 euro

L’ecobonus è la detrazione IRPEF ovvero IRES, di cui può beneficiare il contribuente che effettua lavori finalizzati al risparmio energetico su edifici già esistenti. Il bonus viene erogato nella forma della riduzione delle imposte dovute, in dieci rate annuali di uguale importo. In relazione alla tipologia di lavoro effettuato, le detrazioni si estendono dal 50% al 70%, e fino a raggiungere l’85% per i lavori in condominio. La categoria “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento o insieme di interventi che incide sulla prestazione energetica dell’edificio. Questi interventi hanno accesso a una detrazione del 65% delle spese totali, per un limite massimo ammissibile di 100.000 euro. Si può richiedere la detrazione solo per edifici “esistenti” e già dotati di impianto termico.

Sismabonus: fino a 81.600 euro

Già esistente e confermato dalla Legge di Bilancio per l’anno 2020, il sisma bonus consente di ottimizzare la classe sismica di fabbricati, attraverso l’effettuazione di opere destinate alla riduzione del rischio sismico, in edifici singoli o condomini, in tal modo ampliando la sicurezza. L’importo di spesa massimo è pari a 96.000 euro all’anno per ogni singola unità immobiliare. La detrazione opera nel caso di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e vale anche per gli acquirenti delle unità immobiliari alienate da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano realizzato, mediante interventi di demolizione e ricostruzione di interi edifici, una riduzione del rischio sismico. La detrazione si attesta dal 50% e fino all’85% ed è strutturata in modo da incentivare in particolar modo quelle opere che comportano, in aggiunta, un risparmio energetico. Tra le spese detraibili rientrano anche i costi per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. Lo sconto applicato viene ripartito in 5 quote annuali di pari importo.



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