Come cambia demolizione e ricostruzione - La tua casa in legno

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29 Agosto 2020
Categoria
Case in legno
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Via libera, nel Decreto Semplificazione, a demolizione e ricostruzione anche con volumetrie diverse, senza più la necessità di rispettare le distanze minime previste per la realizzazione delle nuove costruzioni dal decreto ministeriale 1444 del 1998, quando non è consentito lo spostamento di sedime. Unico vincolo il rispetto delle distanze preesistenti tra l’edificio abbattuto e le costruzioni vicine. In questo ambito gli incrementi di volumetria possono essere realizzati con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito.

La nuova normativa

1-ter. In ogni caso di intervento che preveda la demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto di pertinenza non consentano la modifica dell’area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, la ricostruzione è comunque consentita nell’osservanza delle distanze legittimamente preesistenti. Gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l’intervento possono essere realizzati anche con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito, sempre nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti. Nelle zone omogenee A, gli interventi di demolizione e ricostruzione, sono consentite esclusivamente nell’ambito di piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, di competenza comunale, fatte salve le previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti.

Demolizione e ricostruzione: cosa cambia

– è obbligatorio il rispetto delle distanze preesistenti;
– si può modificare il sedime;
– si può variare la sagoma.

Distanze minime: ecco le novità

Ora, dunque, il nuovo edificio può essere più largo e/o più alto di quello abbattuto, in quanto gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l’intervento possano essere realizzati modificando la sagoma e l’altezza massima dell’edificio demolito, sempre nel rispetto delle (sole) distanze legittimamente preesistenti, riconoscendo a livello di normativa nazionale le disposizioni già vigenti nella legislazione regionale.

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