Dopo il COVID: demolizione e ricostruzione con ampliamento accede al Superbonus - La tua casa in legno

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25 Settembre 2020
Categoria
Case in legno
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Dopo il COVID, e con la relativa emergenza economica, ci sono state anche modifiche alla fattispecie di demolizione e ricostruzione, che oggi prevede anche l’ampliamento volumetrico e la possibilità di accedere al Superbonus. Tale fattispecie era invece precedentemente esclusa.

Infatti, dopo le novellazioni introdotte dal Decreto Semplificazioni al Testo Unico Edilizia, l’art. 3 lettera d), è così riformulato: 

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. 

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché, fatte salve le previsioni legislative e degli strumenti urbanistici, a quelli ubicati nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e negli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria;

Cosa cambia dopo il Covid-19

Quindi, per quanto concerne gli interventi di demolizione e ricostruzione, se ricadenti in un piano di rigenerazione urbana, non bisognerà più osservare il vincolo del rispetto della sagoma e dell’area di sedime dell’edificio preesistente. La ricostruzione è comunque consentita nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti.



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